Trust di Scopo e Charitable Trust

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Trust di Scopo e Charitable Trust

Definizione di Trust di Scopo

Il trust di scopo è un trust istituito per il perseguimento di un determinato fine individuato dal disponente.

Focus: qual è la Differenza tra Trust di Scopo ed un Trust con Beneficiari?

Mentre il trust con beneficiari è istituito a favore di singoli soggetti determinati o determinabili (i quali possono così far valere i loro diritti, in caso di inadempimento del trustee, davanti ad un giudice), il trust di scopo beneficia una pluralità indistinta di soggetti (tanto che in questo caso ad agire contro il trustee è il guardiano del trust, la cui presenza è, dunque, obbligatoria). Si pensi ad un trust istituito per dare da mangiare ai senzatetto della città di Firenze, oppure un trust istituito per le vittime di stalking.

Focus: perché è importante la Scelta della Legge Regolatrice di un Trust di Scopo che deve Operare in Italia?

Qualora si intenda istituire un trust di scopo, è opportuno tener presente che in alcuni ordinamenti stranieri, come per esempio quello inglese, tale possibilità è limitata alle sole ipotesi di scopi caritatevoli (in inglese charitable trusts), sì che un trust che non perseguirà uno scopo siffatto sarà affetto da nullità.

Vi sono tuttavia altre leggi regolatrici, le quali, preso atto di questa rigidità imposta dalla normativa inglese, non pongono limiti alla scelta degli scopi perseguiti dal disponente mediante un trust di scopo.

In questi ultimi casi, pertanto, sarà possibile istituire un trust di scopo il più confacente possibile alla volontà del disponente, senza correre il rischio che questo venga dichiarato nullo ai sensi della sua legge regolatrice.

Trust di Scopo, Trust ONLUS e Trust ETS

Prima dell’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (Decr.Legisl. 3 luglio 2017 , n. 117), i trust di scopo potevano anche godere dello status di trust ONLUS e conseguentemente beneficiare dei relativi vantaggi fiscali.

Si auspicava pertanto che, nel nuovo regime, fosse possibile:

  • considerare i Trust Onlus quali Enti del Terzo Settore (ETS), si da consentire loro (appunto nella veste di Trust ETS) l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) onde beneficiare dei relativi vantaggi fiscali;
  • costiture ex novo dei Trust ETS iscrivibili, al suddetto fine, nel RUNTS.

Al momento, però, tanto il Ministero del Lavoro (con la Circolare n°9 del 21.4.2022) quanto il TAR Campania (con la sentenza del 24.5.2023) hanno purtroppo escluso la configurabilità di un Trust ETS, con la motivazione che, non essendo il trust un soggetto giuridico, esso non rientra nella nozione di ETS.

Avvocato Saverio Bartoli, Firenze

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